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IN RILIEVO

GITA STUDIO IN VALTELLINA
Genova, sabato 28/10/2017 ore 06:30 - per iscriverti clicca qui

GITA STUDIO IN VALTELLINA

Carii Soci e Amici,

come promesso durante la recente presentazione del nuovo consiglio la nostra sezione porterà avanti sempre più proposte e iniziative di spiccato interesse enologico fra le quali avranno rilievo i viaggi studio in zone italiane e internazionali di particolare rilevanza.

Prima di tutto qualche info su “dove si va”
La Valtellina, situata fra le Alpi Orobie e le Alpi Retiche, è una delle aree vitivinicole più importanti della Lombardia, in cui sin da epoche antiche, sono presenti tracce di coltivazione della vite. Sia per l’esposizione a sud che per le modeste precipitazioni distribuite uniformemente nel corso dell’anno, è particolarmente adatta alla viticoltura, godendo di microclimi locali favorevoli. Inoltre le Alpi Retiche proteggono la valle dai freddi venti del nord e le Alpi Orobie con l’Adamello fanno da schermo a quelli meridionali. Completa il quadro la brezza proveniente dal lago di Como che spira da tarda primavera sino a tutta l’estate, le cui correnti d’aria tiepida favoriscono l’impolli-nazione ed asciugano terreno e piante.
La Valtellina è un terroir unico al mondo, una terra aspra circondata da imponenti vette alpine. Il versante retico accoglie 850 ettari di vigneti che prosperano grazie ad un microclima eccezionale garantito dall’esposizione a sud, verso la luce ed il calore del sole. Il territorio, molto impervio, nel tempo è stato valorizzato dall’ “Uomo” che, con il suo intervento ha plasmato il paesaggio in 2.500 chilometri di terrazzamenti dove le vigne vengono coltivate, un po’ come le “Cinque Terre”che ben conosciamo, costituendo la più estesa zona vinicola terrazzata d’Italia.

E poi qualche info su “cosa si degusta”
Il principale vitigno coltivato in Valtellina (sappiamo tutti) è il Nebbiolo; localmente chiamato “chiavennasca” è considerato a tutti gli effetti vitigno autoctono. Altri vitigni autoctoni coltivati, però marginali e di minor importanza, sono la pignola, la rossola e la prugnola.
La Valtellina può fregiarsi di ben due DOCG, una DOC ed una IGT, eccole in dettaglio:
- SFORZATO DI VALTELLINA (O SFURSAT) DOCG dal 2003, primo passito rosso secco italiano a fregiarsi della docg; da uve nebbiolo selezionate, dopo la vendemmia vengono poste per circa 3 mesi su graticci in locali asciutti e ben ventilati detti “fruttai”; con l’appassimento l’uva perde il 40% del proprio peso e quindi viene pigiata; seguono 20 mesi di invecchia-mento in legno, grado alcolico minimo 14°
- VALTELLINA SUPERIORE DOCG dal 1998, può anche avere la denominazione di 5 sottozone (Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella); base ampelografica: uve chiavennasca mi-nimo 90% e restante 10% uve di vitigni a bacca rossa non aromatica idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia; fa riferimento ai vigneti meglio esposti fra il Comune di Buglio in Monte e quello di Tirano con 215 ettari; produzione massima vigneto di 8 tonnellate/etta-ro; gradazione alcolica minima 12°, affinamento minimo 24 mesi di cui 12 in botti di rovere, in annate particolari con 36 mesi di affinamento è con-sentita la qualifica “Riserva”
- VALTELLINA ROSSO o ROSSO DI VALTELLINA DOC dal 1968, non sono previste sottozone, stessa base ampelografica della docg, resa massima vigneto 10 tonnellate/ettaro, affina-mento minimo 6 mesi, grado alcolico minimo 11°, vino da tutto pasto
- TERRAZZE RETICHE DI SONDRIO IGT, consente produzioni di vini rossi, rosati, bianchi, friz-zanti, passiti, novelli e da vendemmia tardiva; l’elenco dei vitigni ammessi comprende tutti quelli idonei per la coltivazione per la Regione Lombardia

Ecco il programma di massima del “Viaggio Studio” che vi proponiamo , una breve ma, vi assicuria-mo, intensa “full immersion”. Quantomeno, senza arroganza, siamo sicuri che andremo ad assa-porare dei vini capaci di trasmettere quei valori e quelle emozioni spesso inspiegabili che solo la natura è in grado di donarci. Partecipate numerosi !!!! Ritorneremo di certo “più ricchi dentro” !!!


Sabato 28 Ottobre
h. 06.30 partenza da Genova Staglieno (piazzale adiacente cimitero/capolinea bus 34)
h. 11.00 arrivo previsto a Castione Andevenno “CANTINA MENEGOLA” (1) visita e degustazione vini con assaggio prodotti locali
h. 15.00 arrivo a Bianzone/Villa di Tirano “AZIENDA VINICOLA TRIACCA” (2) visita e degustazione vini con assaggio prodotti locali
h. 18.30 arrivo a Teglio check in sistemazione in “Hotel Il Combolo” (o similare)
h. 20.30 cena tipica in hotel con dimostrazione sulla preparazione dei pizzoccheri da parte della “Accademia del Pizzocchero di Teglio”

Domenica 29 Ottobre (ben venga il ritorno dell’ora solare)
Occhio al cambio d’ora !!!, colazione e conseguente check out dall’hotel
h. 09.00 partenza per la frazione San Giacomo di Teglio
h. 09.30 visita presso la “CASA VINICOLA FRATELLI BETTINI” (3) per degustazione vini
h. 12.00 visita presso la “AZIENDA AGRICOLA FAY” (4) per degustazione vini
h. 14.00 pranzo in ristorante di Teglio aderente all’iniziativa “week end dei sapori d’autunno” promossa dal Consorzio Teglio Turismo, dove ci aspetta il menù tipico “La Cacciagione”
h.16.30 partenza per rientro a Genova con arrivo previsto per le h. 20.30/21.00

La quota di partecipazione è di € 310,00 (soci) e € 330.00 (non soci) con un minimo di 20 persone, ed include:
- Viaggio in pullman “gran turismo”
- Pernottamento in hotel 3 stelle con trattamento di mezza pensione (la cena include 1/3 bottiglia vino Valtellina doc, minerale ed espresso)
- Due degustazione vini in cantina con assaggi prodotti tipici
- Due degustazioni vini in cantina senza assaggi prodotti
- Pranzo domenica con menù tipico “La Cacciagione” vini inclusi (vedi allegato)
(Per il pernottamento in camera singola va aggiunto supplemento di € 25,00)

 

Qualche info sulle cantine si andrà a visitare
1) CANTINA MENEGOLA
Piccola cantina, solo 2 ettari di vigneti x 20.000 bottiglie. Il titolare Walter, coadiuvato dal fratello Orlando, produce (dal 2006, anche se proveniente da famiglia di viticoltori le cui origini risalgono al 1800) solo quattro vini rossi a base nebbiolo, seguendo tutto personal-mente con dedizione quasi maniacale, dalla vigna alla cantina e fino poi all’uscita dei vini in commercio, limitandosi alla quantità e concentrandosi più sull’altissima qualità, seguendo la stessa filosofia di Flavio Roddolo di Monforte (per chi lo conosce) ovvero se ne infischia delle mode e del mercato, ma “i vini escono solo quando sono pronti”.

2) AZIENDA VINICOLA TRIACCA
Una delle più note e prestigiose cantine della Valtellina, di proprietà della famiglia Triacca sin dal 1897, dispone di 40 ettari vitati x circa 400.000 bottiglie suddivise fra 10 vini rossi da uve nebbiolo, 2 bianchi (sauvignon in purezza ed una cuvee sauvignon/nebbiolo/prugnola), 1 brut m.c. da uve prugnola in purezza (rosse) ed anche un moscato rosa. La sede commer-ciale è a Campascio in Svizzera, la cantina di vinificazione a Villa di Tirano e la cantina di af-finamento è a Bianzone presso la “Tenuta La Gatta” (dove andremo noi) un ex Monastero (circondato da 13 ettari di vigneti) edificato nel ‘500 quale convento domenicano, per anni la residenza della nobile “famiglia De Gatti” (da qui il nome) e successivamente della fami-glia Mascioni,e poi nel 1969 acquistato dalla famiglia Triacca; faremo la degustazione in una splendida e prestigiosa sala di degustazione.

3) CASA VINICOLA FRATELLI BETTINI
Risalente al 1881,fra le cantine più storiche della valle, è sita nel cuore della sottozona del Valgella ed oggi lavora 15 ettari x una produzione di 200.000 bottiglie suddivise fra 12 rossi da uve nebbiolo e da 2 spumanti m.c., entrambi da uve nebbiolo in purezza, uno vinificato in bianco e l’altro rosato.

4) SOCIETA’ AGRICOLA FAY
Nata nel 1973 per opera di Sandro Fay, dal 1998 affiancato dai figli Marco ed Elena, dopo vari accorpamenti oggi dispone di circa 14 ettari di vigneti siti fra 450/600 mt slm (ed anche oltre per le uve da sfursat) dai quali la produzione si aggira sulle 80.000 bottiglie, tutte da uve nebbiolo suddivise in 7 etichette. E’grazie al figlio Marco , che dopo gli studi all’Istituto di San Michele all’Adige e varie esperienze in giro per il mondo, assai intraprendente, “ha preso in mano le redini” contribuendo ad un notevole salto di qualità nella crescita azien-dale fino a farla diventare, in pochi anni, una delle più belle realtà vinicole della Valle. In particolare è stato un precursore “sull’impatto dell’altimetria” ovvero nello spostare la pro-duzione in quota, ottenendo così vini di maggiore fragranza e con acidità più elevate.

 

L’ISCRIZIONE DOVRA’ ESSERE EFFETTUATA ENTRO VENERDI 20 OTTOBRE 2017 PROVVEDENDO CONTESTUALMENTE AL VERSAMENTO DI UN ACCONTO DI € 100,00 (CENTO) A TITOLO DI CAPARRA

UNICREDIT - IBAN: IT 44 V 02008 01454 000 10300 2719

Causale: Nome e Cognome dell'iscritto/a - Gita valtellina

In caso di disdetta successiva a tale data la caparra non verrà restituita.

Cimitero monumentale di Staglieno - Fermata BUS
Via Piacenza 1 Genova


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Il contributo di partecipazione è fissato in €310,00 per i soci, €330,00 per i non soci.
L’evento è aperto a tutti.
Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 30.
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Le iscrizione all'evento sono chiuse.
 
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