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IN RILIEVO

VINI VULCANICI
33095, San Giorgio della Richinvelda (PN), giovedì 16/5/2019 ore 20:30 - per iscriverti clicca qui

VINI VULCANICI

A parlare di valore dei vulcani, oggi, nel campo della produzione enologica, sono stati per primi i promotori di “Volcanic Wines”, associazione nata nel 2009, che raccoglie al suo interno le doc italiane di origine vulcanica, assieme ad enoteche e a comuni che sono accomunati dal “fattore vulcano”. Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio, afferma, a questo proposito, che “i valori del vulcano sono di grande attrazione e, sostanzialmente, tutti positivi perché significano rigenerazione, forza, potenza..”

L’ Italia è il Paese dei vulcani antichi, alcuni attivi e altri ormai dimenticati. Tutti hanno contribuito alla trasformazione dei terreni, dei panorami e, in ampelografia, alla caratterizzazione di molti dei più importanti vini italiani.

Il vino è collegato al terroir vulcanico con le sue straordinarie caratteristiche organolettiche.

Tutte le aree vulcaniche sono a fortissima vocazione vitivinicola e caratterizzate da produzioni di assoluto pregio, in particolar modo per quanto riguarda la tipologia dei vini bianchi (ma non mancano illustri esempi di produzione di vini rossi). E’ evidente che esiste una relazione tra suoli composti da basalti, tufi, pomici e la ricchezza gustativa e l’equilibrio che si riscontra normalmente nei vini bianchi prodotti in questi terroir. Dal punto di vista sensoriale e organolettico, in un mondo in cui è sempre più difficile distinguere un vino da un altro, i cosiddetti sentori minerali stanno assumendo sempre più un carattere identificativo per alcune produzioni, anche se è solo negli ultimi anni, e grazie a tecniche di vinificazione in riduzione, che si è riusciti a sviluppare aromi e profumi riconducibili alla mineralità. Semplificando e per capire meglio è quell’effetto che si produce aggiungendo il sale su una fetta di limone. Il primo impatto è dato dall’acidità e può essere aggressivo, poi subentra la salinità. Il sale tampona l’acidità portando una dolcezza contenitiva e si traduce in uno stimolo profondo e lungo per le papille gustative.

Un viaggio da Soave all'alto Piemonte passando per il Lazio, la Campania, le pendici dell’Etna, le isole minori siciliane e il Vulture.

 

RELATORE: Enologo STEFANO TRINCO

 

In degustazione:

 

"Contrada Salvarenza" Soave Classico DOC 2015, Gini

Falanghina Campi Flegrei DOP 2015, Contrada Salandra

Gattinara DOCG Riserva 2013, Travaglini

Barbarano Colli Berici DOC 2018, Collis

"San Lorenzo" Ciliegiolo Maremma Toscana DOC 2012, Sassotondo

"Carato Venusio" Aglianico del Vulture DOC 2013, Cantina di Venosa

"Serra della Contessa" Etna Rosso DOC 2014, Benanti

Malvasia delle Lipari DOC Passito 2017, Fenech

 

 

Al termine della degustazione verrà offerto un primo piatto.

ONAV Pordenone
Via Udine, 19 33095, San Giorgio della Richinvelda (PN)
www.onav.it

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Il contributo di partecipazione è fissato in €35,00 per i soci, €45,00 per i non soci.
L’evento è aperto a tutti.
Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 25 e un massimo di 30.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA E VINCOLANTE. Se siete soci ONAV, per cortesia ricordatevi di portare i bicchieri. Nel caso in cui ne foste sprovvisti, potrete noleggiarli presso la sala al costo di € 2,00, comprensivo del lavaggio degli stessi. Se siete soci di altre associazioni potete portare con voi i calici in vostro possesso. TESSERAMENTO 2019: é possibile partecipare alla degustazione al prezzo riservato ai soci rinnovando la tessera 2019 o iscrivendosi alla categoria AMICO ONAV la sera stessa dell'evento al costo di € 70,00.
 
Le iscrizione all'evento sono chiuse.
 
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