Enografia agli antipodi: la Nuova Zelanda

23 aprile 2015
Ore 20:30
Piacenza - Fienile della Residenza Aurelia Gasparini - Sala Convegni - Università Cattolica del Sacro Cuore

Dettagli Evento

Le radici della viticoltura della Nuova Zelanda affondano a metà ottocento. Oggi, le viti occupano 36000 ettari e la scorsa vendemmia sono state raccolte 445000 tonnellate di uva. Il 72% della produzione è rappresentata dal Sauvignon blanc e l’8% da Pinot nero. Vengono prodotti inoltre: Chardonnay, Pinot grigio, Merlot, e Riesling. La produzione vinicola neozelandese si concentra in 10 regioni viticole che vanno dai 36° ai 45° di latitudine sud. Da nord a sud ricordiamo: Northland, Auckland, Waikato/Bay of Plenty, Gisborne, Hawke's Bay, Wellington, Nelson, Marlborough, Canterbury/Waipara e Central Otago.

Matteo Gatti è ricercatore in viticoltura del dipartimento di scienze delle produzione vegetali sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. È stato per qualche mese in Nuova Zelanda, ha potuto vedere i vigneti ed assaggiarne i prodotti. Ed ha deciso di raccontarci la sua esperienza.

Nel corso della serata cercheremo di capire la Nuova Zelanda degustando 9 vini provenienti da diverse regioni.

Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 50.
Se sei socio ONAV, per cortesia ricordati di portare i bicchieri
Fienile della Residenza Aurelia Gasparini - Sala Convegni - Università Cattolica del Sacro Cuore
via dell'Anselma 9 Piacenza