Bianco, Rosato, Rosso e ...Negroamaro

nella nostra GuidaProsit, www.guidaprosit.it, sono pubblicati i risultati degli assaggi eseguiti dalle commissioni territoriali e dalla commissione nazionale.

Puglia

Primitivo: continua a trainare tutto il comparto non sempre in modo convincente purtroppo. Uno scotto da pagare quando si diventa popolari? Il tempo di una definizione più precisa è ormai indifferibile. Affidarsi alla buona volontà e capacità dei produttori non basta. Detto questo però constatiamo un numero sempre maggiore di giovani e piccoli produttori che si affacciano sul mercato con buone potenzialità e con idee chiare.

Negroamaro:  il “Principe del Salento” è sempre più legato alle espressioni aziendali, anziché ad una riconoscibile identità. Tuttavia continua a tenere banco, grazie a nomi storici, ma anche a nuovi produttori che rinnovano, a volte molto liberamente, il prestigio di quello che per anni è stato il vitigno con cui si identificava la regione.

 

Nero di Troia : lenta ma continua l’ascesa di questo vitigno che vede allargarsi il suo territorio, in termini di ettari vitati, avendo in parte i produttori della Capitanata puntato su  questo vitigno. Comparto in fermento con le storiche cantine a tirare la volata, arricchito da piccole presenze ma significative.

Bianchi : non è una strada facile, tuttavia una tipologia in espansione con grande attenzione ad alcune varietà autoctone (Minutolo, Verdeca, Bombino bianco ) e la riscoperta di Fiano e Falanghina oltre al sempre affidabile Chardonnay. Una crescita qualitativa diffusa, se pensiamo appena a qualche anno fa. Maggior attenzione in vigna, rese più moderate ed impiego di tecnologie moderne hanno fatto la differenza. 

Rosato: nonostante la grande tradizione il rosato pugliese deve ancora trovare una sua definitiva dimensione. Lievemente in crescita il suo consumo che si concentra soprattutto nei mesi caldi, seppur lontani dagli standard internazionali, soprattutto francesi. La versatilità del Negroamaro è un’arma a doppio taglio, ma fare rosato con vigneti dedicati sembra una strada che solo alcuni al momento percorrono. Non mancano ovviamente le eccezioni come il Susumaniello che mostra anch’esso una duplice attitudine ed i suoi rosati non dispiacciono, così come il Castel del Monte Bombino Nero, unico rosato con una DOCG.

Nell'allegatio le aziende ed i relativi vini che hanno ottenuto i 3 Prosit.

Su guidaprosit.it, ad accesso gratuito per tutti i soci ONAV,  trovate tutte le schede dei vini degustati.

 

Allegato
I 3Prosit assegnati